DATA
19 Giugno 2026
16:00 – 18:00
Luogo
MIB Trieste
Modalità
In presenza.
In italiano.
AI, scenari geopolitici complessi, competitività industriale e prospettive di crescita per l’Italia e per l’Europa sono stati al centro dell’Incontro degli Stakeholder di MIB Trieste School of Management, svoltosi a Palazzo Ferdinandeo.
L’appuntamento rappresenta un momento di confronto tra la governance della Scuola e la sua comunità di riferimento, con l’obiettivo di consolidare il dialogo con soci, partner e stakeholder, condividere visioni e raccogliere indicazioni utili per orientare le future scelte strategiche della business school.
Ad aprire i lavori è stato Vladimir Nanut, CEO di MIB Trieste School of Management, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come “un incontro e confronto sui temi economici e manageriali di maggiore interesse” e un’occasione di dialogo con soci e stakeholder.
Ospite dell’incontro è stato Enrico Tomaso Cucchiani, già Presidente e AD di Allianz S.p.A., Board Member di Allianz SE, AD di Intesa Sanpaolo ed ex Presidente di MIB Trieste School of Management, oggi Presidente di Open Fiber e membro di diversi Consigli di Amministrazione in ambito accademico e industriale.
Nel suo intervento, dal titolo “Scelte strategiche in tempi di AI e di scenari globali complessi”, Cucchiani ha analizzato il profondo cambiamento degli equilibri internazionali, soffermandosi sul passaggio da un contesto fondato su stabilità e multilateralismo a uno scenario segnato da maggiore incertezza, rapporti di forza e competizione tecnologica.
"Siamo passati dal rischio all'incertezza, dalla stabilità all'instabilità - l’analisi di Cucchiani - dal multilateralismo al bilateralismo e dalla 'rule of law' alla forza che condiziona tutto."
Da questo scenario derivano nuove sfide per l’Europa, chiamata a fare i conti con la perdita di alcuni riferimenti economici e geopolitici fondamentali e con l’evoluzione del ruolo della Cina nello scenario industriale e tecnologico globale.
"In questo contesto globale, l'Europa ha perso certezze fondamentali come l'ombrello difensivo americano, il gas russo a basso costo e il mercato di sbocco cinese, con la Cina che da partner si è trasformata in un gigante industriale e tecnologico capace di minacciare le nostre industrie."
Una parte centrale della relazione è stata dedicata all’Italia e alle leve necessarie per rilanciarne la crescita: l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese, l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo, la riduzione dei costi energetici, la mobilitazione del risparmio privato verso infrastrutture e imprese domestiche, e il superamento dei freni burocratici che rallentano investimenti e sviluppo.
"L'Italia, in particolare, sconta un deficit di crescita rispetto alla media europea. Se non vogliamo rendere irreversibile la nostra deindustrializzazione, dobbiamo usare leve precise per crescere: dobbiamo assolutamente abbracciare l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, ridurre il costo dell'energia disaccoppiandolo dal gas, mobilitare il nostro 'petrolio' - cioè il grande bacino del risparmio privato - per finanziare lo sviluppo interno, e abbattere il freno della burocrazia. Come sempre nella storia, il progresso non si rifiuta, si abbraccia e bisogna cavalcarlo prima degli altri."
I temi emersi sono stati successivamente approfonditi in una sessione di discussione con Andrea Tracogna, Dean di MIB Trieste School of Management, e Francesco Venier, Dean for Executive Education della Scuola, in veste di discussant.
L’incontro si è concluso con una sessione di Q&A con la platea, confermando il valore di questo appuntamento come spazio di dialogo tra la Scuola e la sua comunità di riferimento.
L’appuntamento rappresenta un momento di confronto tra la governance della Scuola e la sua comunità di riferimento, con l’obiettivo di consolidare il dialogo con soci, partner e stakeholder, condividere visioni e raccogliere indicazioni utili per orientare le future scelte strategiche della business school.
Ad aprire i lavori è stato Vladimir Nanut, CEO di MIB Trieste School of Management, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come “un incontro e confronto sui temi economici e manageriali di maggiore interesse” e un’occasione di dialogo con soci e stakeholder.
Ospite dell’incontro è stato Enrico Tomaso Cucchiani, già Presidente e AD di Allianz S.p.A., Board Member di Allianz SE, AD di Intesa Sanpaolo ed ex Presidente di MIB Trieste School of Management, oggi Presidente di Open Fiber e membro di diversi Consigli di Amministrazione in ambito accademico e industriale.
Nel suo intervento, dal titolo “Scelte strategiche in tempi di AI e di scenari globali complessi”, Cucchiani ha analizzato il profondo cambiamento degli equilibri internazionali, soffermandosi sul passaggio da un contesto fondato su stabilità e multilateralismo a uno scenario segnato da maggiore incertezza, rapporti di forza e competizione tecnologica.
"Siamo passati dal rischio all'incertezza, dalla stabilità all'instabilità - l’analisi di Cucchiani - dal multilateralismo al bilateralismo e dalla 'rule of law' alla forza che condiziona tutto."
Da questo scenario derivano nuove sfide per l’Europa, chiamata a fare i conti con la perdita di alcuni riferimenti economici e geopolitici fondamentali e con l’evoluzione del ruolo della Cina nello scenario industriale e tecnologico globale.
"In questo contesto globale, l'Europa ha perso certezze fondamentali come l'ombrello difensivo americano, il gas russo a basso costo e il mercato di sbocco cinese, con la Cina che da partner si è trasformata in un gigante industriale e tecnologico capace di minacciare le nostre industrie."
Una parte centrale della relazione è stata dedicata all’Italia e alle leve necessarie per rilanciarne la crescita: l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese, l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo, la riduzione dei costi energetici, la mobilitazione del risparmio privato verso infrastrutture e imprese domestiche, e il superamento dei freni burocratici che rallentano investimenti e sviluppo.
"L'Italia, in particolare, sconta un deficit di crescita rispetto alla media europea. Se non vogliamo rendere irreversibile la nostra deindustrializzazione, dobbiamo usare leve precise per crescere: dobbiamo assolutamente abbracciare l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, ridurre il costo dell'energia disaccoppiandolo dal gas, mobilitare il nostro 'petrolio' - cioè il grande bacino del risparmio privato - per finanziare lo sviluppo interno, e abbattere il freno della burocrazia. Come sempre nella storia, il progresso non si rifiuta, si abbraccia e bisogna cavalcarlo prima degli altri."
I temi emersi sono stati successivamente approfonditi in una sessione di discussione con Andrea Tracogna, Dean di MIB Trieste School of Management, e Francesco Venier, Dean for Executive Education della Scuola, in veste di discussant.
L’incontro si è concluso con una sessione di Q&A con la platea, confermando il valore di questo appuntamento come spazio di dialogo tra la Scuola e la sua comunità di riferimento.

