Intelligenza artificiale nelle imprese italiane: al via la seconda edizione della ricerca MIB
L’indagine analizza il livello di maturità AI delle aziende italiane, le principali applicazioni e le sfide legate a competenze, governance e organizzazione del lavoro. Per chi partecipa, accesso gratuito allo strumento di assessment AIRL.
Ha già superato le 140 risposte la seconda edizione della ricerca di MIB Trieste School of Management sull’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane.
Dopo una prima fase rivolta alla community Alumni MIB, l’indagine è ora aperta a manager e imprenditori di aziende italiane di qualsiasi settore. La ricerca è coordinata da Francesco Venier, Grazia Garlatti Costa e Roberto Pugliese, docenti e membri della Core Faculty MIB.
La prima edizione, realizzata nel 2024, aveva raccolto le risposte di 237 manager e imprenditori attivi nei settori manifatturiero, IT, servizi, sanità e finanza. I risultati hanno portato a quattro pubblicazioni scientifiche, tra cui lo studio che ha introdotto l’AI Readiness Level – AIRL.
Il modello analizza tre dimensioni: tecnologia, organizzazione e ambiente, attraverso 45 indicatori e restituisce un punteggio sintetico su una scala da 1 a 9.
"Due anni fa l’IA generativa era ancora largamente sperimentale nelle nostre imprese. Oggi vogliamo capire cosa è davvero cambiato: quante organizzazioni sono passate dal progetto pilota alla produzione, quali competenze mancano ancora e come sta evolvendo il rapporto tra persone e sistemi intelligenti", spiega Francesco Venier, Professor of Organizational Studies all’Università di Trieste e Dean for Executive Education di MIB Trieste.
Le risposte saranno trattate in forma anonima e aggregata e utilizzate esclusivamente per finalità di ricerca scientifica.
Al termine della compilazione, i partecipanti potranno accedere gratuitamente ad AIRL e ottenere una prima valutazione della maturità AI della propria organizzazione.
Il risultato permette di collocare l’impresa in uno dei quattro livelli strategici previsti dal modello:
Ha già superato le 140 risposte la seconda edizione della ricerca di MIB Trieste School of Management sull’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane.
Dopo una prima fase rivolta alla community Alumni MIB, l’indagine è ora aperta a manager e imprenditori di aziende italiane di qualsiasi settore. La ricerca è coordinata da Francesco Venier, Grazia Garlatti Costa e Roberto Pugliese, docenti e membri della Core Faculty MIB.
La prima edizione, realizzata nel 2024, aveva raccolto le risposte di 237 manager e imprenditori attivi nei settori manifatturiero, IT, servizi, sanità e finanza. I risultati hanno portato a quattro pubblicazioni scientifiche, tra cui lo studio che ha introdotto l’AI Readiness Level – AIRL.
Obiettivo
L’obiettivo è comprendere come sia cambiato negli ultimi due anni il livello di maturità AI delle organizzazioni: quante imprese siano passate dalla sperimentazione all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi, quali competenze risultino ancora necessarie e quale sia l’impatto sulle attività, sulla produttività e sull’organizzazione del lavoro.AIRL
AIRL è uno strumento di assessment sviluppato per misurare il livello di maturità di un’organizzazione nell’adozione dell’intelligenza artificiale.Il modello analizza tre dimensioni: tecnologia, organizzazione e ambiente, attraverso 45 indicatori e restituisce un punteggio sintetico su una scala da 1 a 9.
"Due anni fa l’IA generativa era ancora largamente sperimentale nelle nostre imprese. Oggi vogliamo capire cosa è davvero cambiato: quante organizzazioni sono passate dal progetto pilota alla produzione, quali competenze mancano ancora e come sta evolvendo il rapporto tra persone e sistemi intelligenti", spiega Francesco Venier, Professor of Organizational Studies all’Università di Trieste e Dean for Executive Education di MIB Trieste.
Un questionario aperto a tutte le imprese
Il questionario richiede circa dieci minuti e approfondisce il livello di adozione dell’IA, gli obiettivi e le barriere incontrate dalle aziende, le policy su etica e privacy, le competenze digitali e l’impatto percepito nelle diverse aree funzionali.Le risposte saranno trattate in forma anonima e aggregata e utilizzate esclusivamente per finalità di ricerca scientifica.
Al termine della compilazione, i partecipanti potranno accedere gratuitamente ad AIRL e ottenere una prima valutazione della maturità AI della propria organizzazione.
Il risultato permette di collocare l’impresa in uno dei quattro livelli strategici previsti dal modello:
- Esplorazione
- Sperimentazione
- Focalizzazione
- Trasformazione.

